MUSSOLINI HA FATTO ANCHE COSE BUONE…

Mussolini ha fatto anche cose buone… con questa cagata da bar si animano tutt’ora i vari circoli e piazze di provincia di tutto il suolo italico. Se la discussione però fosse propria solo del Bar di periferia non ci sarebbe nessun motivo di preoccupazione o presa di posizione istituzionale da adottare ma purtroppo chi scrive vive in Italia dove spesso si raggiungono e si superano limiti propri solo del teatro dell’assurdo.

Ebbene sì, l’Italia non solo ha i rozzi di paese che giustificano ed elogiano Benito Mussolini, bensì vanta una vasta schiera di politici italiani, Ministri e uno dei portavoce più ostinati nella difesa della famiglia Mussolini: la nipote del Duce, Alessandra.

Reazione tipica di Alessandra Mussolini quando l’altro interlocutore la contraddice

Il fascismo agli occhi dell’opinione pubblica, ad avviso di chi scrive, non è mai stato spiegato, capito ma soprattutto condannato. Ad esempio, Berlusconi e Fini dopo Almirante e tutto il MSI furono i revisionisti storici per eccellenza che per motivi di propaganda elettorale incominciarono a falsificare la realtà. Per non parlare di Salvini che ad oggi come Ministro della Repubblica italiana non ha ancora capito cosa sia il 25 aprile.

Lo scrivo a caratteri cubitali:

IL 25 APRILE NON È LA FESTA DEI COMUNISTI MA DEI PARTIGIANI E DELLA LIBERAZIONE.

Sono due cose diverse. Se Matteo Salvini è diventato Ministro della Repubblica è proprio perché vi è stata una liberazione e una votazione referendaria successiva.

Dichiarazione di Salvini sul 25 aprile

Quando si parla di Storia e di Scienza in generale bisogna tener presente la sostanziale differenza tra ciò che possa essere una considerazione soggettiva e ciò che ha un riscontro oggettivo che esula dal pensiero ideologico. Quindi, se proprio volessimo parlare di fascismo sarebbe bene sapere di ciò che si parla argomentando le nostre prese di posizione tramite fatti, dati, leggi promulgate e non avendo come background culturale quattro post letti velocemente su Facebook scritti da fonti come http://www.vivailduce.com. Inoltre è bene cominciare a chiamare con il giusto nome questo tipo di articoli: finiamola con l’appellativo fake news, quelle che circolano sono bufale, cazzate e oscenità storiche che agli occhi di una persona che un minimo la storia l’ha dovuta studiare forzatamente, dato il percorso accademico scelto, hanno sinceramente stufato. Soprattutto perché la maggioranza delle persone che ad oggi si dichiarano fasciste semplicemente non sa cosa sia stato nei fatti il fascismo.

Il fascismo fu un movimento politico molto più ampio di quello che possiamo immaginare e di gran lunga diverso da quello che i nostri nonni ci raccontano. Non perché quest’ultimi rilascino dichiarazioni mendaci e falsificate ma perché le dichiarazioni stesse sono frutto dell’esperienza empirica di un solo individuo che verosimilmente viveva in un piccolo paese e che del fascismo non aveva in realtà nessuna percezione. Sia chiaro, le testimonianze sono preziose e vitali ma non si può ridurre il tutto a tre vicende raccontante durante il pranzo domenicale dal proprio nonno.

Il fascismo è difficile da riassumere in poche righe: si può definire come un progetto politico rischioso, ambizioso e molto violento. Perché sì: c’era molta violenza. Le Prefetture infatti mostrano dati di come non fosse assolutamente vero che le porte si potevano lasciare aperte quando c’era lui, ma che i crimini di omicidio e furto erano esponenzialmente più elevati rispetto ad oggi. Semplicemente esisteva un sistema di cooptazione delle testate giornalistiche, televisione e Radio che permetteva di divulgare le notizie a proprio piacimento. Infatti, le così dette veline erano fogli di carta velina che venivano trasmessi ai giornali per omettere determinate notizie secondo il volere del regime.

Lettera spedita da un Soldato Italiano, alla propria fidanzata, verificata dal regime. 27.09.1941

Sempre riguardo alla violenza, l’omicidio più famoso della storia fascista fu l’assassinio a Matteotti. Ucciso perché aveva capito non solo la portata che il fascismo avrebbe potuto avere in Italia ma anche perché da buon economista capì che gli integerrimi e onestissimi fascisti stavano pompando i bilanci statali.

Inoltre non dimentichiamoci che Mussolini e il suo governo ha contribuito allo sterminio di migliaia di Ebrei.

Il movimento fascista è ad oggi male interpretato ed è intriso di retorica fuorviante: chi dimostra che si stava peggio quando si stava meglio? Che eravamo tutti più ricchi? Che vi era meno criminalità? Che i politici non rubavano?

Quali sono le fonti?

Questo vale alla stregua di quelli che si dichiarano comunisti perché l’utopia Urss era meravigliosa: non vedo differenza tra loro e i fascistelli moderni.

Il fascismo aveva al proprio interno corrotti, corruttori, ladri, vari capi di provincia, opportunisti, etc…esattamente come oggi. La differenza sostanziale è che oggi siamo in condizione di poter denunciare, di poter ribellarci alle ingiustizie, di lamentarci delle amministrazioni. Nonostante i Cuor di Leone da Bar che continuano a negare sottolineando come ci manchi la libertà e che siamo privati di tutto, ci sono numerosi esempi nella storia italiana che dimostrano il contrario. Il più recente? Ilaria Cucchi tramite processi ha portato a galla la verità: “la verità illumina la giustizia”.

Oggi infatti è possibile manifestare, scioperare, ribellarsi, incriminare la Polizia, votare, avere una propria idea. Azioni che quando c’era lui erano proibite. Inoltre, un altro falso storico è che il Fascismo fosse vicino al popolo: in realtà era molto più vicino alla classe borghese capitalista che aveva interesse a supportare e finanziare il fascismo stesso: non a caso venne abolito il diritto di sciopero. Non è vero neanche che le pensioni sono state create da Mussolini: il governo italiano adottò ufficialmente il primo sistema pensionistico di garanzie nel 1895. Mussolini non solo ingigantì la burocrazia perché tutto doveva essere accentrato e fascista (l’INPS ad esempio venne modificato in INFPS) ma ne appesantì tutti i procedimenti.

Potremmo scrivere un libro su tutti i falsi storici attribuiti al fascismo.

Due libri che consiglio in merito sono:

Emilio Gentile, La via italiana al totalitarismo.

Francesco Filippi, Mussolini ha fatto anche cose buone. Sottotitolo: le idiozie che continuano a circolare sul fascismo.

Inoltre, quando si parla di libertà e fascismo è bene ricordare quello che più volte rammentava Pertini sulla tolleranza:

Per sdrammatizzare si può riportare agli occhi di chi ancora si ostenta a ripetere come un mantra la cagata scritta ad incipit di questo articolo, un video di un estratto di spettacolo di un certo premio Oscar, Roberto Benigni:

Purtroppo, come diceva Joseph Goebbels Ministro della propaganda del governo Nazista: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Questo è il problema dell’Italia: c’è difficoltà ad ammettere le nostre verità.

Alla stregua di quanto detto ai “fascisti del 2019” mi rivolgo agli antifascisti. Mi sembra un’assurdità gridare al fascismo ogni qualvolta viene approvato un emendamento, una legge, un decreto che secondo la “vostra” discrezione personale non si dica democratico.

Basta.

Anche perché è l’altra faccia della stessa medaglia che non fa altro che minimizzare il movimento fascista stesso. Personalmente non penso e spero che il fascismo ritornerà.

Concludendo è bene ribadire che ogniqualvolta si parli di cronaca, politica e si voglia dire qualcosa di intelligente e inerente è bene ricordare le parole del premio Nobel Dario Fo: “La cultura non si può ottenere se non si conosce la propria storia”.

EDOARDO CAPPELLARI

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