IL MANICOMIO DIGITALE

Il manicomio 3.0 è quello digitale, quello della rete e dei social network.
Il like ha il potere di modificare il sé. Questo sistema di giudizio senza parole, è possibile pensare, ha delle conseguenze disastrose anche sulle modalità di espressione, che sono sempre più essenziali e prive di personalità.

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SILVIA ROMANO

La riflessione di Alessia Moneta pone una domanda implicita non indifferente: ha senso analizzare il “caso Silvia Romano” polarizzando l’opinione pubblica in due poli opposti?

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RINCOMINCIARE FERMANDOSI

Mauro Negri ci regala la sua personale considerazione su cosa significhi vivere questa quarantena forzata.
“[…] Ciascuno di noi porta dentro un’ombra sanguinante, qualcuno più degli altri, che ci tiene compagnia. A volte sussurra, altre volte sembra sparire e poi ecco che riappare di nuovo in una nuova forma a noi sconosciuta.”

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IL BACIO

Il vederlo compiere colpisce, e a volte scandalizza, ancora oggi nel terzo millennio: anche solo un bacio in pubblico sulle guance fra un padre e un figlio; più accettato quello fra un padre e una figlia. La mentalità maschilista dell’uomo “macio” è dura da scalfire. Escludendo atteggiamenti morbosi o esplicitamente fuori dalla norma, spesso la vergogna o la rigida educazione ricevuta in famiglia, limita l’esprimere quello che nel cuore c’è ma che non viene esternato.

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UMBRIA ROSSA IN SALSA VERDE

Trarre conclusioni sulla base del voto di meno di mezzo milione di italiani può essere fuorviante, ma ignorare il dato emerso dall’ultima tornata elettorale sarebbe l’ennesimo errore di valutazione politica delle attuali forze di governo.

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MANI PULITE

Riflessione scritta da Antonio Pellacarpi nell’ormai lontano 2013. Ripercorre esperienze di vita dell’autore iniziando da Don Milani, passando per Tangentopoli e arrivando ai giorni d’oggi.

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L’AMORE CHE DURA. Incontro con Recalcati

Lessi Non è più come prima l’ultimo anno del liceo, poco prima di intraprendere un percorso universitario grazie al quale la lettura dei saggi è parte della mia quotidianità, ma questo volume rimane ancora, a distanza di anni, il mio preferito in assoluto. Perché? Forse per la sua capacità di emozionarmi…

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